lunedì 2 settembre 2013

La salute del fegato. Sintomi, cause e cure dei piccoli disturbi.



La salute del fegato è molto importante e mantenerlo in forma, libero da piccoli disturbi e inconvenienti non è così difficile; spesso, quella pesantezza e quel dolore che si avvertono a destra, nella parte superiore dell’addome, vicino alle costole, è dovuto ad abitudini di vita sbagliate.

Fritti, cioccolato, alcool sono solo alcuni degli alimenti che assunti in dosi massicce e continuative determinano un suo appesantimento e fitte dolorose, gonfiori, un sapore amaro in bocca e nausea.




Le malattie del fegato sono però dovute anche a disattenzioni che possono rivelarsi un’arma a doppio taglio; viaggiando fuori casa, soprattutto in alcune località esotiche, si dovrebbe evitare di bere acqua che non sia acquistata in bottiglia ma anche cozze e frutti di mare, se non freschissimi, possono provocare enormi danni.

Le fibre, il ferro e l’attività fisica concorrono invece a mantenerlo in buona salute così come, di tanto in tanto, sottoporsi a cure disintossicanti e detossinanti, anche naturali; il carciofo, sia ingerito come alimento, che in forma di tintura madre, per esempio, aiuta a contrastare i piccoli problemi epatici e allontana il rischio di colecisti.

Piercing, tatuaggi e oggetti non sterilizzati, infetti, possono causare danni anche molto gravi perciò, quando si decide di ricorrere a uno di questi trattamenti, è bene assicurarsi che le norme igieniche siano seguite scrupolosamente.

Escludendo malattie evolutive gravi che richiedano cure farmacologiche e l’assistenza medica continuativa, nonché il rischio di accedere a liste d’attesa per un trapianto, in molti casi, per risolvere problemi epatici, è possibile intervenire in maniera naturale agendo sulla dieta o tramite l‘assunzione di prodotti naturali che vantino proprietà colagoghe.

La steatosi epatica ovvero il “fegato grasso”, può avere differenti cause tra cui l’obesità, l’accumulo di trigliceridi, un’alimentazione molto scorretta (per fare alcuni esempi) tuttavia, nel caso in cui non sia di origine infiammatoria, basta semplicemente agire sulle cause che l’hanno determinata per riuscire a riportare il fegato alla normalità.

Le colecisti (calcoli biliari) sono un altro problema che in molti si trovano ad affrontare; nel caso in cui la situazione non sia ormai divenuta “irreversibile” e non richieda perciò un intervento volto a frantumarli o rimuoverli, è possibile intervenire nuovamente agendo sull’alimentazione, una cura che disintossichi il fegato e l’utilizzo di metodi naturali, dal già citato carciofo, fino al tarassaco, da assumersi in forma di tisana, polvere o tintura madre per periodi variabili e facendo cicli annuali.

Per concludere, un pizzico d’attenzione, moderazione nel cibo, attività fisica e una vita quotidiana senza eccessi permettono di salvaguardare la salute del fegato, evitando di dover intervenire con farmaci ed eventuali interventi chirurgici.

2 commenti:

  1. Dopo queste vacanze credo di dover mettere a dieta il mio povero fegato... povero, l'ho ridotto proprio male! :-)

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  2. oggi ho raccolto il cardo mariano, punge che è una bellezza, ma è meraviglioso, bisogna togliere tutte le spine e cucinarlo. L'estratto pulisce la pelle, ma ...disintossica il fegato, e facilita la rigenerazione delle sue cellule.
    Mia mamma ha la l'angioma al fegato e la cirrosi. Sono andata a caccia di erbette disintossicanti, e poi con l'inulina abbassano il diabete.
    Il tassaraco p fantastico, amgari cotto assieme alla malva, altrimenti è troppo amaro e alla cicoria, è anche buono.
    Poi ho scoperto il kombucha, che l'ha rimessa in piedi , te fermentato da un simbionte di funghi batteria vari microrganismi, a vederlo non è carino, sembra la madre dell'aceto, solo che prende il colore del te. Lo devo nascondere, perchè se lo ruba prima della fermentazione, e questo è pericoloso, perché c'è ancora troppo zucchero e lei non può, quando è ..gassato, allora è pronto.
    Anche3 lo yogurth d'acuqa, kefir d'acqua, si fa con il microrganismo e l'acqua e lo zucchero, senza latte, che è più leggero dello yogurth, cioè sempre kefir ma nel latte. Ho parlato con un produttore di yogurth, ci mettono altri batteri per togliere l'acidulo, tipo cremoso, che è buono di sapore, ma nn ha tutto il lattosio scisso, perciò chi è intollerante al lattosio, prende una bella fregatura.
    Ah, lo yogurth si mette che ne so con la curcuma e un di farina integrale, ma quella vera e si fanno dei gnocchetti semplici da cuocere nelle erbe amare con tanta cipolle. Sono leggeri e depurano.
    Comunque la farina integrale vera al tatto si sente morbida, quella finta è farinaccia con detriti e scarti chissà di che ...pieni di glutinaccio ogm,...

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