martedì 5 novembre 2013

Come riconoscere l’amianto abbandonato e non smaltito correttamente, danni alla salute



L’amianto, per le sue caratteristiche è stato frequentemente utilizzato nel settore edilizio tuttavia, il progresso e gli studi, una volta arrivati alla conclusione della sua pericolosità per la salute, hanno fatto si che dovesse essere correttamente smaltito e sostituito.

La bonifica delle aree in cui sia presente l’amianto deve essere effettuata da personale specializzato che sappia in quali centri smaltirlo, ma che sia anche in grado di maneggiarlo senza provocarne la rottura e la conseguente liberazione nell’aria di micro polveri.

Per risparmiare, essendo il procedimento a pagamento, alcuni tendono a far da soli e abbandonare i manufatti sul bordo delle strade o in aree abbandonate; si tratta spesso di coperture e tetti, tubature, tegole, ma anche pavimenti.




L’amianto può essere fortemente agglomerato e presentarsi in prodotti che miscelino amianto e cemento (fibrocemento) come nel caso di pannelli ondulati utilizzati per le coperture, facciate, fioriere, nelle guarnizioni di gomma e davanzali.

Può essere debolmente agglomerato e, in questo caso lo si ritrova nei rivestimenti per pavimento, in pannelli, come isolamento per i tubi, in quadri elettrici e materiale o apparecchi antincendio; in questo caso, qualora se ne rinvenisse, è sconsigliabile maneggiarlo e intervenire poiché, data la fragilità, è elevato il rischio di liberare polveri sottili.

Un altro caso in cui è necessario l’intervento di personale specializzato è quello in cui ci si trovi di fronte ad amianto puro; si presenta in forma di corda, treccia, cartone.

La pericolosità dell’amianto è ormai nota, le fibre si sbriciolano e si disperdono nell’aria in forma di piccolissime particelle che possono essere facilmente inalate da chi maneggia oggetti che lo contengano; nel caso in cui questo accadesse, penetrerebbero in profondità e i danni non sarebbero visibili immediatamente ma, con il tempo si svilupperebbero patologie.

L’organismo non è in gradi di espellere l’amianto e la sua permanenza nei polmoni causa l’insorgenza di malattie come l’asbestosi (da asbesto, altro nome dell’amianto), una malattia cronica dovuta proprio all’inalazione di amianto, passando per insufficienza polmonare, arrivando fino a mesotelioma e cancro ai polmoni.

Per questo motivo è essenziale che lavori di smaltimento vengano eseguiti da personale qualificato e si eviti di perforare o rompere prodotti contenente amianto; la protezione delle vie respiratorie è essenziale per se stessi e per coloro che si trovano nella zona attorno a cui deve avvenire la bonifica.

Da ciò ne deriva che, nel caso in cui si identificasse amianto abbandonato, si dovrà aver cura di far intervenire personale appositamente preparato.

3 commenti:

  1. post molto utile, è davvero nocivo questo materiale

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  2. Salve!!Ho notato la presenza di alcuni pannelli di amianto in prossimità di una scuola primaria esattamente sono a adiacenti al cancello della scuola stessa ma all'interno di una proprietà privata.Cosa fare?Grazie in anticipo

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  3. Ciao Valeria, puoi provare a seguire i consigli fornito da IdeeGreen http://www.ideegreen.it/denuncia-amianto-24462.html . Esisre anche un portale dove segnalare presenza di amianto http://www.onaguardianazionaleamianto.it/ ma credo sia meglio rivolgersi alla pubblica amminsitrazione locale e chiedere informazione o segnalare presenza di amianto, soprattutto se posta vicino a luoghi pubblici come scuole, ospedali , ecc...

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