martedì 31 marzo 2015

L'Arcipelago delle Isole Egadi


Una delle perle della Sicilia è sicuramente l'Arcipelago delle Isole Egadi che sorge al largo della punta ovest dell'isola, di fronte a Trapani, che ne detiene la provincia.

A comporre l'arcipelago sono tre isole maggiori: Favignana, Levanzo e Marettimo, più una serie di isole più piccole, scogli e faraglioni che rendono eccezionale l‘intero panorama; le Isole Egadi sono note anche con il nome di Isole delle capre per via della presenza storica di questi animali, e per la leggenda che vuole che da loro derivino i nomi delle tre isole maggiori: il Dio Elios era infatti solito mandare qui il proprio gregge a pascolare, affidandolo a Favignana e Levanzo, nate dalla sua relazione con Marettimo. Nella lingua antica i nomi corrispondevano a Fauetusa (divenuto Favignana), Lampatia (Levanzo) e Neerea (Marettimo, la madre).

L'isola principale è Favignana; abitata da circa 3500 persone, nel corso dei secoli ha visto attribuirle svariati nomi, quello attuale deriva da Favonio (o Föhn), il caldo vento che sovente l’attraversa regalandole un clima mite.




Il suo territorio, un tempo fiorente e ricco di vegetazione, ora si presenta povero oltreché brullo e, la causa, è da ricercare sia nella presenza di montagne nella parte centrale (Monte Santa Caterina 314mt, Punta della Campana 296, mt e Punta Grossa 252mt) che nel disboscamento; le sue coste sono invece molto frastagliate, con insenature e numerose grotte.

Le spiagge accontentano tutti i gusti, si trova quella finissima e bianchissima a Cala Azzurra, si passa per altre via via più grossolane, e si arriva fino a Cala Rossa in cui si trova un mix di sabbia e rocce che cadono verso il mare.

Quest'isola, oltre a essere la più grande , è anche quella che offre più attrattive, dal Castello di origine normanna di Santa Caterina alle cave di tufo, dalle varie Cale, a grotte imperdibili visitabili solo a bordo di pescherecci locali (un esempio è la Grotta dei Sospiri), ma anche la possibilità di escursioni sulle montagne, visite dei borghi con imperdibili vicoli e, naturalmente, il mare, con la possibilità di fare snorkeling e immergersi in una natura incontaminata.


L'Isola di Levanzo è la più piccola tra le tre maggiori, ha soli 200 abitanti circa, un mare suggestivo, spiagge esclusive e piuttosto appartate come Cala Fredda, piuttosto sassosa, oppure Cala Minnola, quasi selvaggia, davanti alla quale nelle profondità del mare, per gli amanti delle immersioni a circa 30mt di profondità è osservabile un relitto romano con relative anfore.

L'attrattiva maggiore dell'isola, mare a parte, sono le numerose grotte e, su tutte, quella del Genovese, una grotta risalente al paleolitico, ricca di incisioni e graffiti rupestri che la rendono uno dei luoghi archeologici più importanti d'Italia.

L'Isola di Marettimo, con poco meno di 700 abitanti, è forse quella più selvaggia; presenta un Monte, il Falcone (686mt), con numerosi sentieri che lo rendono importante zona di trekking, il Castello di Punta Troia di origine normanna, divenuta negli anni anche carcere e, soprattutto, un gran numero di grotte marine tra cui spiccano la Grotta del Tuono o del Presepe e la Grotta del Cammello, arcinote per le stalattiti e stalagmiti. Anche quest'isola, come le precedenti, ha avuto svariati nomi (tra gli altri “Isola sacra”) mentre pare che il nome definitivo derivi dalla congiunzione di mare e timo, presente in abbondanza sul suo territorio.

Dell'arcipelago fanno parte anche l'Isola Galera e l'Isola di Maraone, praticamente due grossi scogli disabitati, l'Isola Preveto caratterizzata da alte coste rocciose e sede del gabbiano reale che qui depone le uova, l'Isola di Formica che deve il suo nome a un'antica invasione di formiche, quasi disabitata (gli abitanti si contano su di una mano) caratterizzata da una vecchia tonnara, una barca utilizzata per la mattanza, un faro, una chiesa, e una comunità privata, “Mondo X”, fondata da Padre Eligio per il recupero dei tossicodipendenti; vanno ricordate anche le Isole dello Stagnone, una vera e propria laguna composta da più isole: Isola Grande, La Scuola (con una scuola d'epoca romana e altri tre edifici), Santa Maria e Mozia o Isola di San Pantaleo abitata da circa 10 abitanti, situata su un'antica città fenicia di cui si vedono resti e mura ma in cui una gran parte risulta sommersa e, proprio per questo è candidata a divenire Patrimonio dell'umanità dell'Unesco).

Le isole dell'arcipelago delle Egadi sono tutelate come Riserva Naturale Marina Protetta "Isole Egadi”, la più grande area marina europea che tutela i pesci e gli uccelli che vivono in questo splendido scenario dal mare cristallino, ma dove anche la vegetazione fa la sua parte.

Immagini: Roberto

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